Il sig.Alfa

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Copertina testo signor alfaIL SIG. ALFA PARACADUTATO DAL RAZZO DI ALLEN IN VIAGGIO VERSO LA COSMICITA' DELLA SOLUZIONE

Testo teatrale del gruppo Nuovabauhaus - Rappresentato nel locale Arci di Piazza Perin del Vaga 4 - Roma
(Andrea - Anna - Carlo - Elena - Mariella - Massimo - Michele - Roberto) 
con Testi di Daniela

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Un gruppo di ragazzi, un giovedì di un giorno imprecisato, si incontrano in un luogo imprecisato.

Si riconoscono lentamente come vecchi amici, ma tutti hanno lo stesso nome: Sig.Alfa. Lentamente si abbracciano e cominciano a conversare circa la loro attuale condizione e circa la situazione economica e sociale conseguente, arrivando a fare a gara su ciò che posseggono e su ciò che possederanno. Improvvisamente uno di essi che non aveva mai parlato, riconosce nel gruppo il padre. Gli chiede di risolvere i suoi tanti dubbi e gli chiede di indicargli la strada da percorrere. I discorsi si intrecciano finchè la notizia, appresa per radio, riguardo l'arruolamento di un esercito volontario per la liberazione dalla tirannide di un popolo imprecisato, crea subbuglio nel gruppo.

Carlo Conversi

Tutti vorrebbero partire, ma tutti hanno grossi problemi irrisolvibili, irisolvibili almeno fino a quando il giornale radio non interviene smentendo tutto, perfino l'esistenza di quel popolo. Tutto ciò favorisce un'indagine introspettiva del gruppo e dei singoli componenti. Ora il gruppo canta canzoni sacre e profane e parla dei miti alimentati dalla società consumistica in cui vive.

Il discorso lentamente si sposta su temi scottanti di attualità e l'unità del gruppo comincia comincia ad incrinarsi. Si delineano le tendenze dei singoli: c'è il silenzioso che recepisce, scomponendo e analizzando i concetti nella sua testa, intervenendo poco, ci sono gli altri, più o meno attivamente ricettivi, c'è il loquace, colui che effettua il tentativo di trascinare i discorsi verso l'accettazione passiva di una realtà in cui l'uomo trova motivo della sua esistenza fino a porsi violentemente come antagonista degli altri.

Tali tendenze influiranno di lì a poco sull'assunzione da parte dei membri di precise parti, ruoli che vestiranno a giustificazione delle proprie idee e di ben definite personalità.

E' forse solo un gioco di parti tra i componenti del gruppo: da un lato il potere, solo e univoco, dall'altra gli oppressi, le vittime sfruttate dal potere per il raggiungimento dei suoi fini. Infine, in un angolo il deviante disadattato, privo di una parte concreta.

Scende la notte e il gioco diventa realtà. Ecco il potere "Ego eimi Kratos", la Giustizia, lo stuolo degli oppressi: il cristiano, il negro schiavo, l'indiano d'america, l'ebreo, il prigionieri politico.

Tutti insieme nella grande aula di tribunale dove si consuma il dibattimento, tra storie, denucie e giustificazioni fino ad arrivare al supremo sconvolgente epilogo.

 

 

la fontana di Piazza Perin del Vaga

la storica fontana di Piazza Perin del Vaga

Copertina Jukebox all'idrogeno
HOWL - 1956

I saw the best mind of my generation destroyed by madness, starving hysterical naked, dragging themselves through the negro streets at dawn looking for an angry fix, angelheaded hipsters burning for the ancien heavenly connection to the starry dynamo in the machinery of night...