Romaporto 2000

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Nell'anno 1996, sull'Ardeatina alla ricerca di un nuovo rifugio. Antonio aveva aperto da poco, solo una decina di camper sul piazzale. Ancora nessun telone e posti coperti. Ci siamo subito intesi, lo stesso amore per l'arte, per la musica, per la ricerca del nuovo, per l'andare oltre.... Ci andai tre mesi prima della scadenza del vecchi contratto per aiutarlo a riempire il piazzale.

Oggi restano solo tanti ricordi, il suono delle chitarre, le cene tra i camper, il camper club che mai decollò ma di cui pensai la grafica che ancora è rimasta, come un segno indelebile, sul mio camper. Tante chiacchierate su questo strano mondo in cui vivevamo e tanti sogni e voglia di fare, che quasi sembrava di essere tornati indietro nel tempo. E le ipotesi di progetti per quello che Romaporto sarebbe potuto diventare, dove i camper, espressioni di libertà, si sarebbero coniugati con espressioni artistiche a tutti livelli. Ricordi Antonio il mio schema sull'"anfiteatro di Romaporto"?...

Ho conosciuto l'Antonio musicista, l'Antonio pittore, scultore, narratore di storie e aneddoti spesso tratti da una cultura lontana.  Lo conobbi idealista, poi impegnato in una attività dove il guadagno forse mal si sposava col suo temperamento e la sua bontà.

Ho conosciuto la sua splendida moglie, dolcissima e come tutte le persone eteree, destinata a rimanere poco su questa terra. La sua morte segnò gravemente Antonio lasciandolo solo, con le sue belle figlie e il caro Pietruccio.

Perché ho voluto ricordare la storia di Romaporto? Alla tua morte, sarei potuto andar via visto che a te subentrarono altri gestori ben diversi, ma  ancor oggi, quando si alza quella sbarra, sento positive sensazioni provenire da quel luogo; forse è l'"energia positiva", ricordi Antonio, quando ne parlavamo, che emanano i luoghi, trasmessa dalle persone positive che vi hanno vissuto. E finchè continuerò a sentirla, guardando quegli alberi che avevi piantato e che, sai, sono diventati molto grandi e forti, come tu avresti voluto, continuerò ad andarci e a parlare di Romaporto 2000 e di chi un giorno lo volle con amore.

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