Roseto degli Abruzzi, Loreto e Recanati

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Roseto degli Abruzzi, Loreto e Recanati

(2-5 giugno 2011)

Un bell'itinerario di tre giorni che unisce un pò di relax sulla costa adriatica, una riscoperta degli aspetti religiosi presso il santuario di Loreto ed infine un riavvicinamento ad un grande della nostra letteratura da riscoprire con una visita alla sua casa e ai suoi luoghi natali.

Sono circa 700 chilometri che si fanno agevolmente (escludendo il solito traffico del ritorno a Roma) quasi tutti per via autostradale.

Sulla costa abruzzese indichiamo il piccolo campeggio Gilda a Roseto degli Abruzzi, tranquillo e pulito con molti bungalow ed una bella spiaggia, ideale per concedersi un momento di riposo e rilassatezza. E se proprio si vuole si può andare anche in centro (con una camminata di una buona mezz'ora) dove c'è un bel lungomare, gelaterie e ristoranti.

Inoltre il campeggio è gestito da un Ingegnere (mitico incontro tra un ingegnere e un architetto!!!)

Angeli di Melozzo da ForlìA 100 chilometri di distanza troviamo il Santuario "fortificato" di Loreto del XIII secolo, contenente, in un rivestimento marmoreo del Bramante, la casa abitata dalla famiglia della Vergine Maria a Nazaret, portata in Italia dopo la caduta del regno dei crociati in Terra Santa.

Si può visitare la chiesa, ricca tra l'altro degli splendidi affreschi, tra gli altri, di Melozzo da Forlì e Luca Signorelli e restare in preghiera nella sacra casa. Poi si può visitare il paese, le sue mura, i palazzi e il suo bel centro storico.


Poi il tuffo nella storia della letteratura! A 8 chilometri ecco Recanati e i luoghi leopardiani: un bel centro storico ma soprattutto la casa del Leopardi aperta su quei luoghi che ispirarono il "sabato del villaggio".
Tramite una visita guidata si può ammirare il palazzo dove il poeta abitò e in particolare la biblioteca con i libri che egli studiò "disperatamente" fino a procurarsi danni in particolare agli occhi.
Nel corso della visita al palazzo e successivamente ad un museo ricco di cimeli e pagine autografe (compreso l'originale"infinito") ci si avvicina alle sue concezioni sulla vita e sull'uomo che portarono alla sua produzione poetica. E poi la figura del padre, Conte Monaldo, che tanto lo protesse e lo formò, ma che poi gli impedì per lungo tempo di uscire da Recanati e quindi quel contatto con il resto del mondo che il poeta tanto desiderava.
Uscendo è d'obbligo una breve passeggiata al vicino monte Tabor, il "colle dell'infinito" dove campeggia una lapide con la scritta " sempre caro mi fu quest'ermo colle"; e qui si resta pensieriosi in attesa solo che da un momento all'altro ci appaia il poeta per raccontarci alcune pagine della sua storia.