"CI STEA ‘NA VOTE" E IL"MUSEO DELL'OLIO DELLA SABINA" A CASTELNUOVO di FARFA

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Nell’ambito della riscoperta dell’Italia dei piccoli Comuni, segnaliamo la bella visita fatta in ottobre a Castelnuovo di Farfa (Rieti), Comune facente parte della "Unione Comuni della Valle dell’Olio" (si raggiunge percorrendo la SS Salaria, direzione Rieti, fino ad Osteria Nuova e poi seguendo le indicazioni).

Il Sindaco Sig. Reno Ricci, a cui vanno i nostri ringraziamenti e complimenti, ha dimostrato grande senso di ospitalità nei confronti dei camperisti, concedendoci l’uso del campo sportivo e dei relativi servizi. La cittadinanza, che si è dimostrata gentile e cordiale ha organizzato la suggestiva festa "ci stea ‘na vote", nella quale, nella cornice di un borgo antico intatto e illuminato da fiaccole, ha ricreato una magica atmosfera di altri tempi, con tanto di sbandieratori, musici e saltimbanchi e con l’apertura di antiche locande "ricche di piatti …poveri".

In particolare abbiamo apprezzato la "ricostruzione" degli antichi mestieri da parte di alcuni studenti, coordinati dai loro insegnanti, che hanno compiuto un’interessante opera di riproposizione di antiche culture. Una particolare nota va però a quel "gioiello" che è il Museo dell’Olio della Sabina, notevole connubio tra elementi della tradizione agreste ed interpretazioni artistiche molto evolute con momenti di vera poesia. Il museo della "cultura dell’olio" è nato dal dialogo costruttivo tra Amministratori, artisti come Maria Lai, Hidetoshi Nagasawa, Alik Cavaliere ed Architetti come Mao Benedetti, Sveva Di Martino e Marcello Morgante, come elemento di valorizzazione turistico-ambientale della zona e di ricucitura tra il passato (la tradizione) e la contemporaneità (evoluzione) tramite l’opera dell’artista.

Il museo, situato nel Palazzo Perelli, alla sommità del centro storico, conserva un ricco patrimonio di testimonianze storiche ( strumenti di lavoro, presse olearie, un intero frantoio con mola a trazione animale del 18° secolo, un forno ecc.), ma anche una sala multimediale ed uno spazio dedicato alla "memoria dei cittadini" in cui compiere un viaggio virtuale che permette di conoscere anche i dintorni di Castelnuovo (come il sito di S.Donato con il "giardino degli ulivi del mondo").

La visita parte dal "contemporaneo" e viaggia a ritroso alla scoperta delle origini del fenomeno olio: le rappresentazioni artistiche esplorano il suo universo alla ricerca dell’energia che ne ha fatto fonte di vita per l’umanità. Tra tutte queste interpretazioni emerge la "macchina musicale", situata nelle vecchie dispense del palazzo.

Essa sembra emettere il "suono dell’olio" che ci parla della sua storia millenaria, convertendo in suoni elettronici gli impulsi dati da gocce d’olio che cadono in vecchie giare e da sensori che scorrono sulla corteccia di un centenario albero d’ulivo, in un mirabile incontro nella musica di spazi architettonici ed oggetti (preesistenti e riconvertiti), di nuove tecnologie informatiche ed dell’ "elemento ulivo".

Forse le parole non sono sufficienti per esprimere pienamente i contenuti più profondi presenti in questo luogo, che appare non mero contenitore di testimonianze lasciate per essere ritrovate e rilette, ma organismo del nostro tempo, pulsante di vita.