CITTA' DI CASTELLO - ANGHIARI

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pianta Città di CastelloEx essiccatoi

 

L'uscita del 29 aprile 2007 è incentrata sulla visita al Museo Burri di Città di Castello e successiva tappa ad Anghiari.

 

 

MUSEO BURRI

logo BurriCittà di Castello lega il proprio nome ad un grande artista del Novecento: Alberto Burri (Città di Castello 1915 - Nizza 1995), uno dei maggiori esponenti dell'arte informale italiana.
La Fondazione Palazzo Albizzini "Collezione Burri", istituita nel 1978 per volontà dello stesso Burri, possiede e gestisce l'unica completa raccolta esistente delle opere dell'artista esposte a Città di Castello in due sedi museali: Palazzo Albizzini ed Ex Seccatoi del Tabacco.
Il Palazzo Albizzini dal 1981 ospita una raccolta delle opere del Maestro Alberto Burri realizzate tra il 1948 e il 1989 e donate alla sua città natale. La Collezione comprende circa 130 opere (pittura, scultura, grafica, bozzetti per scenografie e teatri) suddivise in venti sale e presentate secondo un ordine cronologico: i Catrami, le Muffe, i Sacchi, i Legni, i Ferri degli anni '50, le Plastiche degli anni '60, i Cretti degli anni '70, i Cellotex degli anni '70-80 e i Multiplex.
All'interno di Palazzo Albizzini hanno sede una biblioteca specializzata sull'arte moderna e contemporanea (consultabile su preventiva richiesta da parte di studenti e studiosi), la fototeca di Alberto Burri e l'archivio con una vasta bibliografia sull'artista.
La Fondazione Palazzo Albizzini "Collezione Burri" organizza convegni e conferenze sull'arte antica, moderna e contemporanea oltre a curare la pubblicazione di cataloghi e l'organizzazione di mostre su Alberto Burri.

La sede espositiva realizzata negli Ex Seccatoi di Tabacco è stata inaugurata nel 1990 e completa l'organica Collezione di Palazzo Albizzini. La struttura è stata costruita nella seconda metà degli anni '50 dalla Fattoria Autonoma Tabacchi per l'essiccazione del tabacco tropicale prodotto nell'Alta Valle del Tevere ed è stata dimessa negli anni '70. Nel 1978 Alberto Burri ottiene l'uso dei capannoni come laboratorio per la realizzazione di opere di grande formato e nel 1989 la Fondazione Palazzo Albizzini "Collezione Burri" acquisisce l'intero complesso. All'interno delle sale sono esposti i cicli di grande formato realizzati da Alberto Burri tra il 1974 e il 1993. I padiglioni contengono 128 grandi opere suddivise per cicli: Il Viaggio (1979), Orsanmichele (1980), Sestante (1982), Rosso e Nero (1984), Cellotex T (1975-1984), Annottarsi (1985-1987), Non Ama il Nero (1988), Grandi Neri (1988-1990), Metamorfotex (1991) e Il Nero e l'Oro (1992-1993). All'esterno dei padiglioni, dipinti in nero per volontà dello stesso Burri, sono collocate tre grandi sculture in ferro verniciato: Grande Ferro Sestante (1982), Grande Ferro K (1982) e Grande Ferro U (1990).

Ex essiccatoiSorti tra la fine degli anni '50 e la metà dei '60 per l'essicazione del tabacco tropicale da parte della Fattoria Autonoma Tabacchi, dal 1990 gli ex-Seccatoi del Tabacco Nel '78 l' uso venne concesso a Burri l' uso gratuito di uno degli seccatoi e nel '79 fu aperto al pubblico il primo dei vasti cicli pittorici che caratterizzarono la sua produzione sino al 1993. L' acquisizione dell' intero complesso nell' 89 ha avviato al progetto generale di recupero e adattamento museale del singolare e immenso (7500 mq) immobile inaugurato nel 1990 che ospita 128 opere di grandi dimensioni.

Gli edifici che ospitano la collezione sono quelli di un complesso industriale della Fattoria Autonoma Tabacchi sorto fra la fine degli anni '50 e la metà degli anni ‘60 per l'essiccazione del tabacco tropicale, coltivato ricreando in modo artificioso le condizioni di clima caldo-umido in cui le piante avevano modo di vegetare.
Nel 1966, a seguito dell'alluvione di Firenze, evento disastroso che comportò la perdita di documenti fondamentali per la storia della civiltà europea, le attrezzature tecniche e il personale dello stabilimento furono impiegati, con l’assistenza di tecnici specializzati, per il prosciugamento dei preziosi libri danneggiati della Biblioteca Nazionale Centrale, del materiale cartaceo del Tribunale Civile e Penale e della società editoriale "La Nazione".
Interno essiccatoiNegli anni '70 la coltivazione, non più redditizia, venne cessata e con essa anche l'uso dei seccatoi.
Nel 1978 venne concesso in uso gratuito a Burri uno dei seccatoi, che nel 1979 fu aperto per la presentazione alla critica ed al pubblico del primo vasto ciclo pittorico denominato "Il Viaggio".
L'acquisizione di tutto il complesso da parte della Fondazione Palazzo Albizzini, resa possibile nel 1989, ha dato l'avvio al progetto generale di recupero ed adattamento museale. L'uso di immobili così singolari ha consentito l'esposizione di dipinti altrettanto singolari, anche nella dimensione, recente ulteriore donazione del pittore alla sua città, vivace luogo di incontro di antiche culture che ha prodotto nel tempo originali testimonianze di grande civiltà. Lo spazio espositivo, inaugurato nel 1990, ospita 128 opere realizzate dal 1974 al 1992/'93

Ex essiccatoiscultura BurriEx essiccatoi

Seconda tappa Anghiari per una breve sosta, con serata al teatro Comunale dei Ricomposti.

Anghiari vide, nel 1440, la vittoria toscana nella famosa battaglia tra Fiorentini e Papato contro i Milanesi, ricordata in molti celebri dipinti.AnghiariTEATRO COMUNALE DEI RICOMPOSTITEATRO COMUNALE DEI RICOMPOSTI